3. REVIEW

Hypertens Res. 2015 Mar 19. doi: 10.1038/hr.2015.30
Modulation of the QT interval duration in hypertension with antihypertensive treatment.
Klimas J, Kruzliak P, Rabkin SW.

La durata dell’intervallo QT rilevata in un ECG a 12 derivazioni, corrisponde alla misura della ripolarizzazione miocardica ed è una misura che può esprimere delel anomalie cardiache, e può permettere diverificare la presenza di tossicità cardiaca e di valutare la sicurezza delle terapie.

Nell’ipertensione, l’intervallo QT è un predittore di rischio, sia per gli eventi coronarici, sia per la morte cardiovascolare, dopo aggiustamenti per altri fattori di rischio.

Il meccanismo del prolungamento dell’intervallo QT è multifattoriale e include l’ipertrofia miocardica e l’aumento della massa del ventricolo sinistro, con conseguenti cambiamenti nella dispersione transmurale della ripolarizzazione del ventricolo sinistro, ma anche cambiamenti del tono SNA di pazienti con ipertensione ed alterazione del feedback meccanico-elettrico, sebbene quest’ultimo sia un meccanismo meno chiaro.

I farmaci anti-ipertensione hanno effetti variabili sull’intervallo QT. Il meccanismo che si trova alla base dei del loro effetto agisce sui cambiamenti di massa del ventricolo sinistro su variazione del tono del sistema nervoso autonomo così come sui cambiamenti dell’attività dei canali ionici caridaci.

Il primo obiettivo della terapia anti-ipertensiva è la riduzione della pressione sanguigna e la scelta di anti-ipertensivi è molto variabile nei diversi individui. Tuttavia, è necessario considerare i possibili effetti dei farmaci anche sull’intervallo QT nella scelta e/o nell’aumento della terapia antipertensiva a lungo termine.